ITF entry ranking: i ragazzi del Mongodi pronti al salto

Il 2019 sarà l’anno della classifica mondiale di “transizione” voluta dall’ITF per affiancare quelle Atp e Wta. Obiettivo: ridurre il numero di pro e far guadagnare chi merita.

ITF entry ranking: i ragazzi del Mongodi pronti al salto per immergersi nella rivoluzione voluta dall’organismo internazionale del tennis per agevolare il passaggio al professionismo.

La ‘survey’ realizzata dall’ITF e pubblicata alla fine del 2016, ha coinvolto svariati atleti ed ha evidenziato le ragioni alla base dell’introduzione di questo Transition Tour: rendere il tennis uno sport più sostenibile.

A riprova di quanto appena riportato, basti dire che, a fine 2016, solo 336 giocatori e 253 giocatrici riuscivano, infatti, a chiudere la stagione pareggiando costi e guadagni. Per gli altri (e parliamo di una percentuale pari al 60%) il conto era in rosso con conseguente ridotta possibilità di progressi anche e solo in ambito ITF.

Da quest’anno, dunque,  i cosiddetti Futures diventeranno l’inizio di una transizione, che vuol dire passaggio dinamico a tornei più grandi, verso orizzonti più importanti e non più rifugio per tennisti in calo che continuano a galleggiare senza crescere di livello e risultati.

A partire da questo gennaio i Futures di montepremi più basso daranno, quindi, solo “punti di ingresso” (ITF Entry Points) per i tornei di livello più alto che, invece, contribuiranno alla classifica ATP e WTA.

Cambiamenti anche in ambito professionistico, dunque, con i cosiddetti PRO che scenderanno, più o meno, a quota 750, sia in ambito maschile che femminile, secondo le seguenti indicazioni:

– nella classifica WTA figurerà chi ha ottenuto almeno tre punti in tre tornei da 25 mila dollari o più, oppure 10 punti in un evento solo (850 giocatrici secondo le stime ITF),

– a livello ATP, entrerà, invece, chi avrà ottenuto almeno un punto nei Challenger e nei turni finali dei tornei da 25 mila dollari (700-750 giocatori).

Cambia, dunque, il modello dell’ingresso nei pro e che, alla fine, premia la professionalità dei giocatori i quali dovranno, fin da junior, allenarsi e pensare come dei professionisti.

Attenzione alla preparazione, all’alimentazione e a tutti gli aspetti del proprio allenamento così come fanno i ragazzi della Mongodi Tennis Academy, pronti a testare i nuovi regolamenti.

Andrea Borroni, classe 1995, Mattia Rossi del 1997 e il 20enne Francesco Trepla, sono i talenti di casa a Cividino che proveranno a scalare il circuito di transizione dell’ITF per accedere alla classifica Atp.

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Da sinistra Matteo Galli, Andrea Borroni, Francesco Trepla, Mattia Rossi e Edoardo Pacifico.

A sostenerli in questo ambizioso cammino, i coach Matteo Galli, direttore della Mongodi Tennis Academy, Edoardo Pacifico e il preparatore fisico Franco Manzolelli.

Siamo al varco in attesa di capire quali saranno i primi effetti concreti di queste novità“, ha dichiarato Edoardo Pacifico, allenatore del terzetto – “ma quel che è certo è che i ragazzi sono pronti ad immergersi in questa nuova realtà con l’intenzione di giocare e girare il più possibile a caccia di punti per riguadagnarsi una classifica Atp“.

Ricordiamo, infatti, che Rossi e Borroni avevano già conquistato punti Atp e che si sentono molto motivati ad intraprendere questo nuovo cammino.

A livello ITF i ragazzi della Mongodi Tennis Academy ricoprono la seguente classifica:

– Andrea Borroni n° 1.202

– Mattia Rossi n° 1.402

– Francesco Trepla n° 2.650

Ma la Mongodi Tennis Academy è impegnata anche sul fronte femminile con la punta di diamante Camilla Scala, classe 1994, numero 670 nella classifica ITF e allenata da Matteo Galli.

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Camilla, che vanta un best ranking Wta alla posizione numero 400, è pronta, come i suoi colleghi maschi, a rimettersi in gioco per sfruttare il nuovo regolamento e godere appieno dei vantaggi riservati a nuovi pro.